Home Page » Documentazione » Notizie dal Comune » Albero caduto al Parco della Pace, l'Amministrazione chiude l'area per consentire il lavoro degli agronomi

Notizie dal Comune

Albero caduto al Parco della Pace, l'Amministrazione chiude l'area per consentire il lavoro degli agronomi
COMUNICATO STAMPA
06-07-2019

PINETO. Il Parco della Pace di Pineto sarà chiuso fino a mercoledì 10 luglio 2019 e le attività in programma, a partire da quella di stasera – il saggio di fine anno dell’Associazione Fit Dancing di Daniela Della Croce – si terranno in altre location della città. E’ quanto stabilito da una apposita ordinanza del sindaco Robert Verrocchio per consentire agli agronomi incaricati di fare luce sulle ragioni che hanno portato un pino a cadere proprio nell’area del parco. Il pino, all’apparenza sano e senza segni di malessere, è caduto improvvisamente ieri, venerdì 5 luglio, e secondo una prima ipotesi degli agronomi la causa potrebbe essere rintracciata in un fungo che avrebbe colpito le radici. Fino a mercoledì verranno portate avanti indagini accurate per valutare l’eventuale diffusione del fungo alle piante limitrofe al fine di porre rimedio tempestivamente.



“Dopo l’improvvisa caduta del pino abbiamo provveduto immediatamente a interessare gli agronomi che seguono il patrimonio verde della nostra città - spiegano gli assessori del Comune di Pineto, Vincenzo Fiorà e Marta Illuminati, rispettivamente con deleghe alla sanità e al verde pubblico e ambiente e il vicesindaco Alberto Dell’Orletta – e in via precauzionale abbiamo deciso di chiudere l’area alle attività previste. In quattro giorni gli agronomi potranno lavorare in tranquillità per capire le ragioni della caduta dell’albero e verificare lo stato di salute degli altri esemplari presenti. Lo spettacolo della Fit Dancing si terrà, sempre stasera, ma su Via Milano, in un apposito palco allestito dall’Amministrazione Comunale come concordato con la responsabile dell’associazione Daniela Della Croce che ha accolto di buon grado la decisione. Confidiamo nel lavoro degli agronomi per arrivare presto a capire le cause del problema e prevenire analoghi episodi”.

 

Condividi